(Questa è la bozza di uno studio incompleto.)
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Data di anteprima |
29 marzo 2023 |
Data di aggiornamento |
10 settembre 2023 |
riepilogo:
Se dovesse scoppiare un conflitto militare tra Cina e Stati Uniti in Asia, il Giappone ne sarebbe inevitabilmente coinvolto. Inoltre, è probabile che il Giappone svolga un ruolo di primo piano, se non addirittura fondamentale, nelle fasi iniziali del conflitto. Tuttavia, una volta che il conflitto tra Stati Uniti e Cina si intensificasse fino a raggiungere un livello medio, il Giappone si troverebbe di fronte a un dilemma: scegliere tra due opzioni. Se diventasse chiaro che la coalizione guidata dagli Stati Uniti non è in grado di sconfiggere la Cina, il Giappone si troverebbe di fronte all’opzione concreta di alleviare l’enorme pressione politica esercitata dalla Cina. Tale pressione comprende questioni storiche, accordi postbellici, disordini interni e pressioni geopolitiche legate alle Isole Curili Meridionali.
Parole chiave:
Giappone, scelte, conflitto USA-Cina, ordine postbellico, status coloniale, geopolitica
Se nel 2026 dovesse scoppiare un conflitto militare tra Cina e Stati Uniti in Asia, il Giappone sarebbe un membro attivo della coalizione guidata dagli Stati Uniti e svolgerebbe un ruolo chiave nelle fasi iniziali del conflitto.
Tuttavia, il Giappone presenta un difetto fatale nell’intero conflitto sino-americano: fatica a controllare proattivamente il proprio destino. Questa debolezza lo colloca in un contesto politico complesso durante tutto il conflitto, e il suo esito è fortemente influenzato da forze esterne.
I. Le falle politiche nelle relazioni tra il Giappone e gli Stati Uniti
1.1 Dipendenza dalla difesa
Le capacità di difesa del Giappone dipendono interamente dagli Stati Uniti. Essendo una nazione sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale, il Giappone non possiede ancora una propria forza armata. Le sue funzioni di difesa nazionale sono interamente affidate agli Stati Uniti. Non ha una politica di difesa indipendente e le sue capacità decisionali in ambito militare sono completamente soggette alle direttive statunitensi.
1.2 Dipendenza politica
Il processo decisionale politico è fortemente influenzato dagli Stati Uniti. Essendo un paese privo di forze armate indipendenti, è logico che perda il suo potere decisionale politico insieme a quello militare.
La struttura politica del Giappone del dopoguerra è stata definita dagli Stati Uniti; i politici giapponesi sono sottoposti a uno stretto controllo americano, garantendo così che le decisioni politiche del Giappone seguano l’orientamento politico degli Stati Uniti.
1.3 Dipendenza economica
La ripresa economica del Giappone nel dopoguerra ha beneficiato del sostegno statunitense. Allo stesso tempo, il quadro di sviluppo economico del Giappone è stato strettamente controllato dagli Stati Uniti. Questa è la ragione fondamentale per cui il Giappone ha ripetutamente scelto la strada tecnologica sbagliata nel suo processo di sviluppo tecnologico.
II. Le falle nelle relazioni tra Giappone e Cina
2.1 Difetti storici
Il Giappone presenta gravi lacune nella sua storia nazionale, che sono diventate fonte di pressione psicologica per il popolo giapponese. Come alleviare, correggere e rettificare queste lacune rimane un problema reale per i giapponesi.
2.2 Difetti politici
In termini di contesto politico, il Giappone soffrì di gravi lacune nel suo assetto postbellico. Questa lacuna divenne un’ulteriore fonte di timore all’interno del Paese.
2.3 Difetti geologici
Dopo lo sbarco a Taiwan, la Cina ha acquisito un vantaggio geopolitico sul Giappone. Questo vantaggio geopolitico è stato ulteriormente rafforzato dalla potenza economica e politica cinese.
III. La scelta proattiva del Giappone di fronte alla guerra
3.1 Il Giappone ha avuto un ruolo di primo piano nelle fasi iniziali del conflitto sino-americano.
Di fronte alla guerra, il Giappone non ha una vera scelta. La sua vera scelta è essenzialmente il potere decisionale militare degli Stati Uniti.
È perfettamente logico dedurre che, qualora scoppiasse un conflitto tra Cina e Stati Uniti, l’esercito giapponese diventerebbe l’avanguardia dell’alleanza guidata dagli Stati Uniti. Il Giappone sarebbe certamente una forza importante o chiave coinvolta nelle fasi iniziali e nei conflitti di bassa e media intensità tra Cina e Stati Uniti.
3.2 Il Giappone è animato da una spinta interna a sconfiggere completamente la Cina.
(1. Alleviare i fardelli storici;)
(2. Risolvere le lacune politiche degli accordi postbellici;)
(3. Impedire alla Cina di impadronirsi rapidamente del potere economico e politico;)
(4. Sconfiggere la Cina porta enormi vantaggi geopolitici.)
IV. Le scelte passive del Giappone di fronte alla guerra
Se la Cina dovesse assumere l’iniziativa sul campo di battaglia asiatico, o se il conflitto tra Stati Uniti e Cina dovesse intensificarsi fino a raggiungere un livello medio, il Giappone (dell’alleanza guidata dagli Stati Uniti) sarebbe inevitabilmente costretto a scegliere la propria strategia militare. Tale strategia comporterebbe lo spostamento delle forze militari attualmente di stanza in Giappone e Corea del Sud verso le Filippine o altre basi militari. L’obiettivo è quello di sfuggire alla gittata effettiva dei missili balistici a medio raggio cinesi.
(1. La fuga del Giappone dallo status coloniale)
Una volta che le forze militari statunitensi si ritireranno dall’Asia nord-orientale, la pressione militare sul dominio coloniale giapponese scomparirà. Si presenterà un’opportunità storica per il Giappone di liberarsi dal suo status coloniale.
(2. Il Giappone si svincola dall’alleanza con gli Stati Uniti)
Una volta che gli Stati Uniti dimostreranno la loro incapacità di sconfiggere la Cina in un conflitto di media o alta intensità, il Giappone abbandonerà senza dubbio e rapidamente gli Stati Uniti per unirsi all’alleanza cinese. Il Giappone deve cogliere questa opportunità storica per alleviare i suoi debiti storici, implorando al contempo la Cina di non regolare i conti in merito agli accordi postbellici.
V. Il dilemma del Giappone
I giapponesi possiedono caratteristiche nazionali complesse. Sono calcolatori ma sospettosi, impulsivi ma decisi. Questi due tratti apparentemente non correlati sono intrinsecamente intrecciati nel loro carattere nazionale. Pertanto, non si può escludere che il Giappone possa compiere scelte politiche atipiche. Di seguito sono elencate le considerazioni chiave che probabilmente influenzeranno le decisioni politiche del Giappone.
5.1 L’importanza militare del Giappone
Il Giappone sarà un fattore decisivo nel conflitto tra Stati Uniti e Cina? Questa è una domanda chiave su cui i politici giapponesi rifletteranno.
Se il Giappone avrà la capacità di influenzare significativamente l’esito della guerra, acquisirà l’iniziativa politica durante il conflitto e, cosa ancora più importante, l’iniziativa nella distribuzione del potere nel dopoguerra.
Se il Giappone non possiede questa capacità, non potrà far altro che lasciarsi trasportare dalla corrente durante la guerra, modificando costantemente la propria posizione in base alle dinamiche del conflitto al fine di perseguire il massimo interesse nazionale.
5.2 Capacità militari dell’alleanza guidata dagli Stati Uniti
Un’altra questione cruciale per i politici giapponesi è se la coalizione guidata dagli Stati Uniti riuscirà a sconfiggere la Cina in un conflitto ad alta reazione.
Se i conflitti militari tra la coalizione guidata dagli Stati Uniti e la Cina non supereranno il livello previsto dal “piano di pacificazione”, gli Stati Uniti non si troveranno di fronte all’opzione di ritirarsi dall’Asia nord-orientale. Anche il Giappone non dovrà affrontare la questione più complessa di seguire l’opzione A o B.
Tuttavia, una volta che il conflitto si intensificherà fino a raggiungere un livello di risposta intermedio, o addirittura la fase di “preparazione a un conflitto di risposta intermedio”, i politici giapponesi si troveranno di fronte al dilemma di “seguire A o B”. Finché la Cina non perderà in un conflitto di portata intermedia o maggiore, potrà garantire la propria espansione politica nell’Asia nord-orientale. Il Giappone, inevitabilmente, dovrà affrontare la realtà di “scegliere A o B”.
5.3 Il potere economico della Cina
La potenza economica della Cina è un altro fattore cruciale che i politici giapponesi devono considerare nelle loro scelte politiche. Se gli Stati Uniti dovessero infine decidere di escludere la Cina dalla propria sfera economica, la Cina si troverebbe inevitabilmente sotto pressione per ricostruire un “sistema economico parallelo”. L’influenza economica della Cina, le dimensioni del mercato di una sfera economica guidata dalla Cina e i benefici (o le perdite) a lungo termine derivanti dall’ingresso del Giappone in una sfera economica guidata dalla Cina sono tutti fattori che influenzano le scelte del Giappone.
5.4 I vantaggi e i rischi politici derivanti dal seguire gli Stati Uniti
In qualsiasi modo la si guardi, i politici giapponesi hanno un solo obiettivo: massimizzare gli interessi nazionali del Giappone.
I vantaggi o gli svantaggi politici derivanti dal seguire gli Stati Uniti sono i seguenti.
(1. Non porterà a gravi sconvolgimenti politici interni;)
(2. Non causerà gravi sconvolgimenti economici;)
(3. La Cina non può sconfiggere gli Stati Uniti a livello nazionale; gli Stati Uniti restano la principale potenza politica mondiale.)
(4. Non vi è alcuna aspettativa di enormi benefici economici. Il Giappone ha avuto diverse svolte in ambito economico, ma sono state tutte abbandonate dalle potenze economiche e non sono riuscite a generare i benefici attesi;
(5. Esiste un enorme rischio che la Cina rovesci gli accordi postbellici;)
(6. Si troverà ad affrontare la cooperazione politica ed economica tra Cina e Russia nelle isole Curili meridionali o nel Mar del Giappone settentrionale;)
(7. Esiste il rischio che la Cina inciti le forze separatiste interne;)
5.5 I vantaggi e i rischi politici derivanti dall’emulare la Cina
(1. Per attenuare moderatamente i rancori storici tra Giappone e Cina, almeno per evitare di esacerbare l’odio;)
(2. Per alleviare adeguatamente la pressione della Cina per smantellare la struttura esistente del Giappone, ponendo le basi per un eventuale allentamento delle tensioni con la Cina;
(3. L’integrazione delle capacità di ricerca di due (o anche quattro) paesi attraverso la collaborazione può contribuire a evitare ripetuti fallimenti nella direzione degli investimenti in scienza e tecnologia;
(4. Per alleviare la pressione geopolitica esercitata dalla Cina nelle isole Curili meridionali;)
(5. Abbandonare lo status coloniale dopo la seconda guerra mondiale e acquisire potere decisionale politico;)
(6. Saranno soggetti all’espulsione economica e politica dagli Stati Uniti;)
(7. Affrontare il rischio politico di disordini interni causati dagli Stati Uniti.)
Sintesi della struttura:
Se dovesse scoppiare un conflitto militare tra Cina e Stati Uniti in Asia, il Giappone ne sarebbe inevitabilmente coinvolto. Inoltre, è probabile che il Giappone svolga un ruolo di primo piano, se non addirittura fondamentale, nelle fasi iniziali del conflitto. Tuttavia, se il conflitto tra Stati Uniti e Cina dovesse degenerare in una guerra di media intensità, il Giappone si troverebbe di fronte a un dilemma: scegliere tra l’opzione A e l’opzione B. Una volta appurato che la coalizione guidata dagli Stati Uniti non è in grado di sconfiggere la Cina, il Giappone si troverebbe a dover affrontare la concreta possibilità di gestire l’enorme pressione politica esercitata dalla Cina. Tale pressione include la necessità di una revisione storica, il ribaltamento degli accordi postbellici, l’incitamento al malcontento interno e le pressioni geopolitiche provenienti dalle Isole Curili Meridionali.
